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Cibo: tutti per tutti

Un momento dell'incontro "Cibo: tutti per tutti"

Un momento dell’incontro “Cibo: tutti per tutti”, presente l’arcivescovo Marco Arnolfo

Bel “cerchio delle esperienze” in Seminario per la Festa dei Popoli: “Cibo: tutti x tutti” doveva essere ed è stato un incontro per addetti ai lavori. Per fortuna che in questo caso gli “addetti” erano associazioni, persone e rappresentanti di Enti: Comune, Asl, Azienda Farmaceutica Municipalizzata, tutti in prima linea, su fronti diversi per portare cibo a chi non ce l’ha. Sono state ricapitolate diverse esperienze: Caritas, Volontariato Vincenziano, Associazione don Luigi dell’Aravecchia, dormitorio Santa Teresa, Anolf, Abio che hanno anche discusso di come mettersi sempre più in rete. Si sono creati nuovi contatti. Le notizie emerse sono in parte note 1.000 e forse più nuclei famigliari in povertà solo a Vercelli, bambini che a scuola non possono permettersi di mangiare, 140 ne ha aiutati il Gruppo di Volontariato Vincenziano nello scorso anno scolastico ma soprattutto la notizia è che l’emporio solidale è in dirittura d’arrivo. Il progetto è stato preso di petto da diverse realtà ecclesiali, coordinate da Mino Vittone e dall’arcivescovo Marco Arnolfo in persona, presente al dibattito con grande conoscenza dei problemi. Ebbene la notizia è che dovrebbe aprire entro l’anno, permetterà di ottimizzare le risorse, evitando doppioni, e consentire agli utenti una scelta più flessibile e certamente più dignitosa. Le associazioni opereranno tutte attraverso questo nuovo canale, con il Comune, era presente l’assessore alle Politiche Sociali Paola Montano, che riveste un suo ruolo importante. Sarà una vera rivoluzione sul fronte “cibo per tutti” e con il contributo di tutti, con ad esempio l’Asl disponibile a dare una mano per formare i volontari e anche a garantire controlli per la qualità dei prodotti.

Ecco alcune fasi dell’incontro

Ultimi passi verso la Festa dei Popoli

Festa dei Popoli 2015: giornata di studio: "Il cibo, lo spreco, la fame" svoltosi mercoledì 30 settembre al Seminario di Vercelli, i loghi degli enti coinvolti

Festa dei Popoli 2015: giornata di studio: “Il cibo, lo spreco, la fame” svoltosi mercoledì 30 settembre al Seminario di Vercelli, i loghi degli enti coinvolti

Continua la marcia di avvicinamento alla Festa dei Popoli di sabato 10 ottobre.

Dopo l’incontro di lunedì sulle religioni raccontate attraverso il cibo, l’aperipopoli di martedì 6 ecco un incontro molto interessante e opportuno in programma per mercoledì 7 ottobre in Seminario alle ore 19,30.
“Cibo: tutti per tutti” con le esperienze dei progetti vercellesi che si occupano di distribuzione di generi alimentari, anche in vista della partenza del progetto di emporio solidale, in lunga gestazione ma proprio per lavorare in rete e dare una risposta dignitosa ed efficiente al sempre più crescente bisogno di cibo che viene non solo da chi arriva nel nostro paese ma anche per i vercellesi che stanno pagando caro il prezzo della crisi. Al termine cena realizzata con le eccedenze alimentari del giorno.

Di nuovo di responsabilità e di corretto utilizzo del cibo si parlerà venerdì 9 ottobre (ore 18) ancora in Seminario. “Ridare valore al cibo” tratterà il tema della mensa che non spreca, riferendosi alla mensa scolastica con interventi di Davide Porporato (etnologo dell’Università del Piemonte Orientale) e Anna Maria Canton (dietista, consigliere dell’azienda farmaceutica municipalizzata). Con momento conviviale al termine, una formula che riguarda praticamente quasi tutti gli eventi.

Negli allegati le schede particolareggiate degli eventi e dell’evento “Amici Festa dei Popoli” promosso da Slowfood giovedì 8 ottobre e di quello di Legambiente

7 ottobre- Cibo tutti x tutti

9 ottobre – Ridare valore al cibo

Eventi amici Legambiente e Slowfood

 

Vicini, per davvero, tra sapori lontani

Festa dei Popoli 2015, evento "Vicini tra sapori lontani", l'arcivescovo Marco Arnolfo in posa con alcuni richiedenti asilo

Festa dei Popoli 2015, evento “Vicini tra sapori lontani”, l’arcivescovo Marco Arnolfo in posa con alcuni richiedenti asilo

 

“Vicini tra sapori lontani” è stato l’evento di Festa dei Popoli di sabato 3 ottobre, all’Oratorio del Belvedere assaggi di cucine di vari paesi di e insieme a una ventina e oltre di richiedenti asilo ospiti dei centri della città e del circondario. Un momento di incontro e festa per dare a queste persone, fuggite da miseria, guerre e persecuzioni, il tangibile segno di vicinanza e fraternità e conoscerne meglio le storie, quasi tutti giovani, sono qui con il sogno di poter dare un senso e un futuro alle loro vite. Non ha fatto mancare il suo appoggio l’arcivescovo Marco Arnolfo, sempre molto disponibile, col suo approccio di persona che vuole sempre incontrare, entrare in contatto vero con il popolo di cui è pastore, senza far pesare l’ufficialità. In azione anche Scout, ragazzi del Servizio Civile e il team organizzativo della Festa.

Ecco alcune immagini della serata.

 

Studenti protagonisti alla Festa dei Popoli

Festa dei Popoli 2015: i ragazzi partecipanti alla giornata di studio: "Il cibo, lo spreco, la fame" svoltosi mercoledì 30 settembre al Seminario di Vercelli

Festa dei Popoli 2015: i ragazzi partecipanti alla giornata di studio: “Il cibo, lo spreco, la fame” svoltosi mercoledì 30 settembre al Seminario di Vercelli

La giornata di studi svoltasi mercoledì 30 settembre in seminario (vedi precedente post con il programma) è stata un po’ lunga ma ha coinvolto davvero oltre 200 fra studenti degli ultimi anni delle superiori e universitari. Infatti la sala Sant’Eusebio all’una era più che stracolma per la restituzione finale in plenaria dei tavoli di lavoro che hanno affrontato tutti gli aspetti del “non-spreco” e condivisione del cibo. “Rompete le scatole ai vostri professori, chiedete informatevi” è stato uno dei consigli finali. Dalla spesa consapevole al supermercato alle forme con cui si può far crescere la cooperazione mondiale, tutto è stato affrontato con l’aiuto di docenti e operatori di enti e varie realtà. Il messaggio che è passato e che il mondo si cambia partendo dai piccoli gesti, dalle scelte di ogni giorno. Non possiamo pensare di influire sui grandi processi se prima non siamo disposti a cambiare qualcosa nel nostro approccio al mondo. L’argomento del cibo, in tal senso, è stato molto ben trattato e compreso. Sono piccoli semi di una nuova cultura che sembrano aver trovato un buon terreno dove attecchire. Un bel risultato per tutto lo staff, dai vari “uffici” e  realtà diocesane al Centro Terrritoriale per il Volontariato al Comune di Vercelli. Fondamentale il contributo del gruppo di ragazzi del Servizio Civile, un’acquisizione preziosa non solo per il supporto logistico dato ma perché loro sono testimonial perfetti di come l’impegno per la comunità possa essere occasione di crescita per i giovani.

Mattinata di studi sullo spreco del cibo e la fame

Un titolo che riassume un po’ la tematica di quest’anno per la Festa dei Popoli: IL CIBO, LO SPRECO, LA FAME, ovvero: Guardare alla realtà con occhi e azioni di speranza

Si tratta di un evento, che non manca mai in questa kermesse, che mira a fare cultura fra i ragazzi degli istituti superiori vercellesi, in particolare gli iscritti degli ultimi anni, e gli studenti universitari

L’appuntamento è per mercoledì 30 Settembre, dalle 8.30 alle 14. Co inizio all’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale (Cripta di sant’Andrea) e prosecuzione inSeminario Arcivescovile, piazza Sant’Eusebio 10

L’incontro è organizzato dalla Festa Popoli (Diocesi eusebiana con supporto del CTV Vercelli-Biella e patrocinio del Comune di VC), in collaborazione con Europe Direct e Servizio Civile Volontario del Comune di Vercelli, oltre che con l’Università del Piemonte Orientale.

Il cibo come bene comune, la lotta allo spreco alimentare, l’impegno per un’equa distribuzione saranno i temi fondamentali intorno a cui ruoteranno gli interventi.

Scarica il Programma dettagliato del convegno

 

Festa dei Popoli: “Terre e cibo”

Da sinistra: Daniela Mosca presidente CTV Vercelli-Biella, l'arcivescovo Marco Arnolfo e l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vercelli Paola Montano

Da sinistra: Daniela Mosca presidente CTV Vercelli-Biella, l’arcivescovo Marco Arnolfo e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vercelli Paola Montano

Una Festa dei Popoli legata ancora una volta al tema del cibo “Terre e cibo” che si celebrerà il 10 ottobre, ma con un’intensa marcia di avvicinamento che si aprirà martedì 29 settembre: tre confessioni cristiane: Cattolica, Valdese-Metodista, Ortodossa e le altre due religioni monoteiste: Islamica ed Ebraica: una sola preghiera di pace e un cammino come avviene drammaticamente in tanti parti d’Europa tanto che, come ha detto alla presentazione in Seminario la presidente del CTV Daniela Mosca: «Ci siano anche chiesti se avesse senso chiamarla Festa quest’anno».

«Un incontro che non deve essere motivo di preoccupazione ma una vera Festa». Ha sottolineato l’arcivescovo Marco Arnolfo, che ha aggiunto: «E’ doveroso in questo tragico momento interrogarci su come viviamo noi l’accoglienza». Un argomento su cui ha insistito anche don Osvaldo Carlino, direttore della Caritas Diocesana: «Non possiamo cambiare le grandi tragedie che stanno accadendo, però possiamo occuparci di ciò che avviene a livello locale».

La «Festa dei Popoli» è alla sua settima edizione, come noto è stata ideata dall’Arcidiocesi di Vercelli, da padre Enrico Masseroni e portata avanti dalla Caritas a livello organizzativo, insieme al Centro Servizi Volontariato e con il sostegno del Comune. Quest’anno l’avvento del Centro Territoriale Volontariato con la conseguente delicata fase organizzativa, ha fatto sì che il peso organizzativo sia stato supportato in modo prevalente dalla Caritas, ma in particolare di una persona Alfonsina Zanatta, un motore infaticabile che forse non gradisce essere esaltata, ma è lei con la sua cultura, con la stimolazione dei gruppi, a fare da collante. Ha illustrato con efficacia tutte le fasi dell’avvicinamento alla Festa richiamando anche una novità: «Ringrazio il Comune di Vercelli per come si è speso, nonostante non ci siano tante risorse disponibili, ci ha messo a disposizione i venti giovani del Servizio Civile».
«La festa è un cammino verso la conoscenza reciproca – ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vercelli Paola Montano, aggiungerndo: il cibo non è per tutti ora anche a Vercelli si soffre la fame con una povertà alta anche fra gli italiani, per cui quest’edizione della Festa è doppiamente importamte».

Il tema di quest’anno è principalmente la lotta allo sperpero del cibo. «E’ drammatico che un terzo del cibo prodotto vada sprecato» ha sottolineato l’arcivescovo. Tre gli appuntamenti principali in quest’ottica: mercoledì 30 settembre dalle 8,30 (Cripta di S. Andrea e Seminario) ci sarà un convegno, pensato appositamente per gli studenti delle ultime classi delle Superiori, «Il cibo, lo spreco, la fame», con la partecipazione di numerosi esperti. Mercoledì 7 ottobre, sempre in Seminario (ore 19) «Cibo per tutti», con le esperienze vercellesi di lotta allo spreco alimentare. Un momento di confronto e di costruzione della rete e a seguire una cena realizzata con gli “scarti” del giorno a Vercelli. Venerdì 9 ottobre (ore 18 in Seminario) «Ridare valore al cibo» centrato su come le mense scolastiche possono non sprecare.
Di grande valore simbolico sul fronte dell’accoglienza sarà invece un altro appuntamento conviviale (decisamente tanti), presso il «Sacro cuore» del Belvedere, una cena che sarà preparata, in parte, e servita dai profughi, accolti in questo modo nella comunità come persone che sanno dare molto in ogni senso.

Variazioni anche nello schema della giornata di Festa del 10 ottobre (ancora in Seminario). «Una gestione in stile Expo – ha spiegato Emanuela Surbone del CTV – con degli stand che si possono visitare». In particolare ci sarà spazio per la musica di band cittadine, per laboratori, momenti di riflessione, punti per proiezioni, oltre ai collaudati assaggi di ricette multietniche.

Aggiorneremo man mano sui singoli eventi: Benvenuta Festa dei Popoli, c’è bisogno di trovarsi di toccare quasi con mano che “l’altro” è il nostro riflesso nello specchio, magari l’immagine è diversa, perché diverse sono le culture, ma il cuore è lo stesso.

Ecco la gallery della conferenza stampa

Una fiaba vercellese per Expo

Presentazione "Fiabe di Riso", l'illustratrice Claudia Ferraris

Presentazione “Fiabe di Riso”, l’illustratrice Claudia Ferraris

«Abbiamo percorso 12.000 Km per coinvolgere 103 realtà, non credo che a Vercelli su un progetto si siano mai unite così tante sigle». Queste parole di Giuseppe Ferraris di «Liberi di Scegliere» sono indicative dell’estensione che ha avuto il progetto di «Fiaba Verità» che ha prodotto «Fiabe di Riso» un libro a fumetti con testi di Mauro Ginestrone e i disegni di Carla Ferraris e un DVD con la versione animata della storia. Il tutto in diverse lingue: italiano, inglese, russo e spagnolo. Una pubblicazione pensata per far conoscere ai più piccoli il ciclo del riso e il mondo da cui nasce, approvata e “marchiata” da Progetto Scuola Expo. Se ne parlerà tre volte nei padiglioni di Rho il 22 maggio a “Cibus” in casa Ente Nazionale Risi e poi il 7 giugno e il 24 agosto nello stand del Lions International distretto 108 I A 1, attraverso i club di Vercelli e Santhià.

Il lavoro promosso e coordinato da «Liberi di scegliere», è durato più di un anno ed ha coinvolto decine di persone nei vari aspetti organizzativi ed è stato presentato giovedì 23 aprile a Centro Ricreativo di Vercelli. 65 gli sponsor che hanno dato un contributo, più diverse istituzioni e comuni del territorio che in un modo o nell’altro ospiteranno una serie di eventi nei prossimi mesi.

«La nostra ambizione – ha ricordato ancora Pino Ferraris – è quella di portarlo in ogni clinica pediatrica del mondo… forse siamo troppo ambiziosi, ma ce la possiamo fare». E, tanto per capire che la onlus vercellese non è sola ecco che il Sermig ha voluto sposare anche lui la causa e dare il proprio sostegno e un aiuto concreto nella registrazione del Dvd».

In sostanza il volume narra, con verità ma anche con il linguaggio dei colori, la storia di un chicco di riso che viene deposto nell’acqua della risaia, matura fino al raccolto e ai trattamenti necessari per arrivare in tavola. E diventa l’amico di una bimba intollerante al glutine, a cui non piaceva mangiare riso… ma il papà ristoratore troverà il modo di farglierlo piacere. Una fiaba per scoprire il valore del cibo, della fatica che ci vuole per averlo e dell’ambiente unico della risaia. Expo era ovviamente la vetrina ideale per questo progetto, ma un obiettivo non facile, per raggiungerlo «ci sono anche stati dei momenti di trepidazione».

(continua…)

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