Fattoria in Città

Concorso Logo “Una Casa per un po’”: intervista al professor Pozzati

In margine alla premiazione del Logo de “La casa per un po’” abbiamo rivolto tre domande a uno degli insegnanti che hanno costruito con l’associazione il progetto: Silvio Pozzati del Liceo Artistico Alciati di Vercelli

Intervista a cura di Simona Guizzardi

Nella foto, l'intervistato, professor Silvio Pozzati con la collega Fontanesi, entrambi docenti del Liceo Artistico Alciati

Nella foto, l’intervistato, professor Silvio Pozzati con la collega Fontanesi, entrambi docenti del Liceo Artistico Alciati

D: Come è nata la collaborazione con l’associazione Diapsi relativamente a questo progetto?

R: Sono un volontario dell’associazione e sono stato interpellato sui presupposti del progetto, ovvero su come si sarebbero potuti allestire gli spazi dell’alloggio affinchè rispondesse alle necessità cui sarà destinato. Bisognava prevedere uno spazio aperto per attività e per finalità di socializzazione e di convivialità e una zona che garantisse il rispetto dell’intimità per le persone che invece lì risiederanno per un po’ di tempo.

D: Ci parli del concorso.

R: Si, nel momento in cui si è arrivati alla necessità di un logo che identificasse il progetto si è scelto di coinvolgere gli studenti delle scuole artistiche, indicendo un concorso. Il concorso è partito alla fine di gennaio ed è durato circa due mesi. Nel mese di aprile la giuria ha valutato gli elaborati e la premiazione è stata fissata in concomitanza con la “Fattoria in città”, evento vercellese della fine di maggio.

D: E i ragazzi, come hanno accolto l’iniziativa?

R: Gli studenti hanno colto l’occasione di misurarsi con un compito concreto pur nel contesto didattico e l’importante valenza sociale dell’iniziativa, che li ha posti in contatto con la complessità dell’ambiente esterno e hanno cercato di interpretare questa esigenza.

Realtà sociali alla Fattoria – 2

Il banner di Villa Cingoli con alcune delle associazioni e realtà della "Fattoria sociale"

Il banner di Villa Cingoli con alcune delle associazioni e realtà della “Fattoria sociale”

La recente “Fattoria in città” è stata l’occasione propizia per il Volontariato di mettersi in luce con le sue tante realtà. La Fattoria è finita ma non l’attività di queste associazioni e servizi, di cui ricapitoliamo in breve la presenza, almeno di quelle che abbiamo incontrato di persona. Parliamo di Cascina Bargè, Diapsi, Banca del tempo, Pianeta dei Clown, Croce Rossa, Ail, Nonni lettori, Csv Vercelli. Gruppo Scout, Progetto Donna Più.

Cascina Bargè, è il fiore all’occhiello del settore Politiche Sociali perché consente ai disabili che la frequentano, di esprimersi al meglio, attraverso i tanti laboratori, ma soprattutto con la cura degli animali e delle coltivazioni. Essendo “Fattoria didattica” è anche un luogo di incontro con giovani alunni che non riscoprono solo il valore della natura, ma anche un corretto modo di integrazione sociale.

 

(continua…)

Ancora cartoline dalla Fattoria in città

La cinque giorni della “Fattoria in città” è stata l’occasione per mettere alla prova la nascente redazione che stiamo realizzando con Diapsi Vercelli.

Dopo un iniziale corso di comunicazione tre associati Diapsi hanno cominciato proprio in questi giorni a mettersi in gioco con la cronaca di un evento. Abbiamo già pubblicato i servizi di Simona Guizzardi e Giovanni Carando, pubblichiamo ora un album con le immagini scattate da Loris Fiore. Il “battesimo del reporter” è stato positivo ed ora, con gradualità, l’apporto di Diapsi al progetto Spirito sociale diventerà fondamentale.

Ecco il reportage fra gli stand della Fattoria in città realizzato da Loris Fiore

Fattoria in città: il Volontariato (1)

La presenza del mondo del Volontariato alla Fattoria in Città è un punto fermo della manifestazione che offre una vetrina ideale per presentare al pubblico progetti e attività a favore delle persone da parte delle diverse associazioni e “servizi” attivi sul territorio. Le passiamo brevemente in rassegna cominciando da Torre dell’angelo, Abio, il bambino in ospedale e il servizio i “Pannolinoteca” del Gas vercellese. Il servizio è stato realizzato da Giovanni Carando nel contesto della neonata collaborazione con Diapsi Vercelli, che ora entra nella sua fase operativa. La “Fattoria” 2014 ha visto nascere anche questo nuovo sviluppo per il nostro sito.

Schede e foto a cura di Giovanni Carando

 

TORRE DELL’ANGELO

Federica Gandolfo, al centro con i volontari allo stand Torre dell'Angelo

Federica Gandolfo, al centro con i volontari allo stand Torre dell’Angelo

 

«L’associazione Torre dell’Angelo è nata 18 mesi fa – spiega Federica Gandolfo in una pausa dell’attività allo stand della Fattoria – ed ha iniziato con un progetto relativo alla raccolta di giocattoli distribuiti alle famiglie di bambini bisognosi nel periodo natalizio. Questa iniziativa si ripeterà anche quest’ anno, a Natale i bambini saranno omaggiati di giocattoli che vengono raccolti tutto l’anno, si possono portare anche al nostro stand in Fattoria. Durante la Fattoria in città abbiamo organizzato una pesca benefica, in cambio di una piccola offerta i piccoli possono girare la “ruota della fortuna” e vincere un giocattolo. I fondi raccolti servono a finanziare il nostro attuale progetto rivolto ai bambini e alle famiglie, progetto iniziato il 3 maggio che si occupa dei minori e dell’uso e abuso dei sistemi multimediali in seguito si fanno conferenze dove si spiega ai genitori l’attività, come cambia il linguaggio, le problematiche e la dipendenza. Tra l’altro stiamo pensando anche a una collaborazione con Spirito sociale, con una redazione composta da bambini e ragazzini che scriveranno articoli con l’uso del pc con finalità educativa».

Tra i termini usati per riconoscre la nuova gioventù, elencati nei cartelloni troviamo: nativi digitali, selfie, lovvo… Un argomento da approfondire collegandosi al sito  www.torredellangelo.it

Nel seguito le schede ai Abio e “Pannolinoteca”. (continua…)

Tanti cuori… una capanna. Diapsi premia il logo della Casa per un po’

Il logo di Tessa Martinelli dell'Istituto Ferrini Franzosini di Verbania che diventerà il simbolo del progetto di Diapsi

Il logo di Tessa Martinelli dell’Istituto Ferrini Franzosini di Verbania che diventerà il simbolo del progetto di Diapsi

Servizio di Simona Guizzardi

“Una casa per un po’”, un po’ di gente, un po’ di ore, un po’ di giorni, ma anche, come Teresa Cortese, sorella della compianta Silvana, ha sottolineato, commuovendo la platea, una casa per un po’ di fiducia, fiducia che qualcuno possa e voglia aiutarci quando attraversiamo momenti di difficoltà, fiducia che non ci troviamo soli e impreparati davanti agli imprevisti della vita.

A essere scelto è stato il logo di Tessa Martinelli (classe V A dell’Istituto Ferrini Franzosini di Verbania. Nel seguito il dettaglio delle premiazioni e la gallery. (continua…)

Fattoria in città – una festa per Vercelli

Un gruppo di bambini al gioco dehli anelli

Un gruppo di bambini al gioco dehli anelli

La parola alle immagini, i discorsi ufficiali all’inaugurazione hanno sottolineato penso due cose: che dieci anni sono una bella data e una bella festa da godere senza remore, secondo che tante realtà cittadine hanno collaborato con l’ideatore e promotore ovvero l’Ascom di Vercelli che naturalmente ha il ruolo istituzionale di creare occasioni di commercio, ma che ha saputo allargare a tante altre realtà, dalle scuole, assolute protagoniste della giornata inaugurale. Il direttore Ascon Felic Lombardi ha infatti rocordato «Ci sono quelli che fanno che siete voi tutti, quelli che organizzano e promuovono», un plauso è stato fatto, tutto meritato a Paola Bussi, che ha tirato le fila di tutta la manifestazione, mantenendo attiva la rete di una sessantina di soggetti coinvolti. Emozionato il sindaco Andrea Corsaro che ha ricordato un po’ la bellezza di questi dieci anni che hanno coinciso con il suo mandato. Ma come dicevamo più delle parole, spazio alle immagini nella prima gallery. Spirito sociale segue in collaborazione con Diapsi Vercelli l’evento, nei prossimi post ci concentreremo di più sul sociale presente alla Fattoria.

Una Fattoria dai mille colori

Inaugurata con un balletto della scuola Danzarte e’ cominciata la decima edizione della Fattoria in citta’ ecco le prime immagini della kermesse che Spirito sociale segue con particolare attenzione dalla redazione allestita insieme a Diapsi Vercelli.

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