Festa dei Popoli 2014

Spettacolo e colori per la Festa dei Popoli

Festa dei Popoli spettacolo del 5 dicembre - Mons. Marco Arnolfo saluta la platea dei teatro Civico

Festa dei Popoli spettacolo del 5 dicembre 2014 – Mons. Marco Arnolfo saluta la platea dei teatro Civico

I canti, le mosse, i suoni del mondo evocati dallo strepitoso estratto da “Emigranti”, da parte di “Faber teater”, super replicato negli anni in piazze d’Italia e anche all’estero, sono stati il sigillo finale di uno vero spettacolo, riuscito con grande forza e spontaneità, per chiudere la Festa dei Popoli 2014: «Nutrire la vita», il che, come è stato ricordato, vuol dire nutrire la pace, nutrire la speranza, nutrire il futuro. E la carrellata di volti e persone, molti con i colori dei loro abiti tradizionali, che hanno declinato tanti modi di essere fratelli, è stata quanto mai emozionante, come i ragazzi che dallo schermo si sono raccontati le rispettive tradizioni del cibo per il progetto “Cibo a quattrocchi”. Come ha detto la presidente Csv Daniela Mosca: «La festa dei Popoli continua», perché le relazioni che si sono create in oltre un mese di iniziative continuano. Forte e vicina anche la voce dell’arcivescovo mons. Marco Arnolfo che è stato spesso presente alle iniziative con il suo stile diretto e l’atteggiamento di accoglienza dell’altro che sta alla base della Festa, lanciata proprio dall’Arcidiocesi. Il terzo attore è il comune di Vercelli che non ha fatto mancare il suo convinto appoggio, anche qui l’assessore alle Politiche Sociali Adriana Saka, ha preso parte a tantissime manifestazioni.

Il bilancio è più che positivo e lo spettacolo finale è stata una felice sintesi di tutto ciò.

Ci sarà tempo per riflessioni più profonde, la parola alle immagini.

 

Ecco alcuni dei momenti della serata

Ecco, invece, la sfilata di rappresentanti di comunità ed associazioni che hanno portato la loro idea di nutrire la fiducia.

 

Ricette dell’altro mondo!!!

Logo Festa Popoli 2014

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Se siete appassionati di cucina etnica o vi piacerebbe conoscere anche i sapori delle altre culture, potete avvicinarvici grazie a questa bellissima iniziativa che, nell’ambito della Festa dei Popoli 2014,  ha coinvolto alcune detenute del Carcere di Vercelli le quali  hanno messo a disposizione di chiunque sia interessato le loro migliori ricette!!! Ci sono piatti provenienti  dall’Algeria, dalla Romania, dall’Egitto…e tante altre!

Non perdete questa interessante iniziativa, le ricette sono pubblicate sul link:

http://www.acsv.it/vc/RicettedalMondo.cfm?req=iniziative&ID_ini=439

Ed inoltre per informazioni 0161 503298.

Il cibo per tutti: non solidarietà ma giustizia

Il pubblico presente in Seminario

Il pubblico presente in Seminario

«Il cibo per tutti non è una questione di solidarietà ma di giustizia, senza non può esserci convivenza civile». Sono le parole sottolineate da Pier Luigi Dovis, direttore della Caritas di Torino e responsabile regionale, che possono riassumere l’incontro di “Quando il cibo è per tutti”, promosso al Seminario arcivescovile venerdì 28 novembre 2014, nel contesto della “Festa dei Popoli”. Non si tratta di elargire bonariamente la sussistenza ai poveri per un atto di pietà, ma di capire che senza giustizia sociale non si va da nessuna parte e porre il “cibo per tutti” anche al centro dell’azione degli Stati, che devono dare gli strumenti normativi e le risorse concrete per garantire l’azione di una galassia di Volontariato che combatte la guerra della fame. Nel mondo (800 milioni in povertà estrema fra cui 3 milioni di bambini sotto gli 8 anni) in Europa sono 48 milioni in Italia 6 milioni, nel Piemonte 200.000. Sono numeri legati alla vera fame, ma poi c’è un’ampia fascia di persone soggette a diverse e anche nuove povertà. Operare dunque per l’equa distribuzione del cibo è una battaglia di civiltà che la Caritas porta avanti, insieme a molti altri soggetti, giorno per giorno. Nel suo intervento Dovis ha delineato lucidamente la situazione, ha dato anche delle soluzioni e reso conto di quanto è stato proposto anche ai Governi UE. Ma un ulteriore aspetto del suo discorso ha sottolineato che il cibo oltre a essere disponibile e accessibile, deve essere anche adeguato. «Vengono date troppe scatolette e prodotti a base di grassi saturi che non fanno certo bene». Su questo fronte molto andrebbe fatto. (continua…)

Cibo per tutti: un dovere di civiltà

Locandina Quando il cibo è per tutti

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«Nutrire la Vita» è il tema della Festa dei Popoli 2014, una sorta di anticipazione di Expo in chiave multiculturale, ma non solo. Così uno degli eventi portanti della manifestazione è una giornata di studio-riflessione-condivisione sulla lotta alla fame nel mondo, ma anche della casa accanto… “Quando il cibo è per tutti”, in programma dalle 14,30 di venerdì 28 novembre al Seminario di Vercelli. Sappiamo tutti che il “Nord del mondo” soffre di patologie dovute a una nutrizione esagerata e disarmonica, ricca di grassi, mentre il “Sud” muore letteralmente di fame. Eppure le risorse per nutrire il pianeta ci sono… Ci sarà dunque l’aspetto globale, con i problemi e le soluzioni che si stanno cercando di attuare, ma anche quello locale. Su quest’ultimo aspetto saranno presentate le iniziative in corso a livello cittadino per garantire un pasto anche alle persone più povere. Pensiamo all’esperienza del Banco Alimentare, Croce Rossa, Caritas parrocchiali, ecc. per la distribuzione degli alimenti. Ma anche al Dormitorio Santa Teresa o a iniziative in gestazione come l’emporio solidale, o altri progetti sempre legati al cibo come “Ortiincittà”. Si preannuncia un pomeriggio intenso, in cui ci sarà anche spazio per tavoli di lavoro su vari aspetti e alla fine un momento conviviale a offerta libera.

Nel seguito il programma della giornata. (continua…)

Festa dei Popoli tra bilanci e seconda parte

La conferenza stampa del 24 novembre al Csv

La conferenza stampa del 24 novembre al Csv

Prima dei due eventi principali che chiuderanno la Festa dei Popoli, la giornata di riflessione “Il cibo per tutti” di venerdì 28 e la serata finale al teatro Civico del 5 dicembre, al Csv di Vercelli c’è stata una conferenza stampa per presentare l’evento finale e fare anche un primo bilancio della manifestazione.

L’edizione 2014 si segnala per il passaggio da una settimana di eventi a una durata di oltre un mese, questo per consentire a più persone di partecipare a questo o quell’appuntamento e l’annotazione, fatta sia dalla presidente Csv Daniela Mosca, che dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vercelli Adriana Sala, è che «E’ una manifestazione molto partecipata, con le persone che interagiscono con impegno e passione».

E lo “spettacolo” finale del 5 dicembre al teatro Civico di Vercelli (dalle 21 alle 23 circa) sarà una sorta di riepilogo delle varie tappe, con qualcosa in più… un ponte per le prossime edizioni. Associazioni e comunità porteranno testimonianze su come hanno vissuto «Nutrire la vita» e ci saranno momenti specifici di grande interesse. Ad esempio ci sarà una breve rassegna delle videointerviste “il cibo a quattrocchi”. «Un’esperienza molto formativa per i ragazzi – ha spiegato Alfonsina Zanatta che ha coordinato il progetto che come parte accademica è promosso dall’Università del Piemonte Orientale con il contributo dell’Università di Pollenzo – abbiamo avuto la fortuna di trovare 20 ragazzi italiani e 20 stranieri. Molto importante la partecipazione di tutte le scuole superiori cittadine, di studenti universitari e anche da giovani non studenti. I ragazzi italiani e i coetanei stranieri si sono videointervistati a coppie, parlando delle rispettive tradizioni gastronomiche. Ne è uscito un lavoro molto importante che è già on line nei “Granai della memoria” e per diversi giorni è stato nella home page del sito».

La conferenza stampa del 24 novembre al Csv

Lodovico Bordignon di “Faber Teater” spiega lo spettacolo “Emigranti”

Nella serata ci sarà spazio anche per un momento teatrale con il «Faber teater» che proporrà uno dei lavori più esportati della compagnia: “Emigranti”. «E’ uno spettacolo che facciamo girare molto – ha spiegato Lodovico Bordignon – è un viaggio fra culture e popoli in musica». Insomma una serata ricca di stimoli che si chiuderà con un momento conviviale. E a proposito di convivialità, sarà anche l’occasione per rivivere gli scambi di “Indovina chi viene a cena?” realizzata in collaborazione con La Stampa. «E’ questa la sfida più importante che abbiamo accettato – ha spiegato la direttrice del Csv Sara Ghirardi – un’iniziativa da promuovere e che vogliamo nasca dal basso dagli inviti a cena fra famiglie, nelle case, con le associazioni. Nutrire la fiducia è forse la cosa più difficile da promuovere, siamo contenti di averci provato e certamente nel lungo periodo avremo dei risultati importanti». Un invito che rilanciamo.

A livello di partecipazione di pubblico grande sia il successo della giornata di apertura con ben 41 stand fra comunità e associazioni che la serie degli “Aperipopoli”, prossimo appuntamento mercoledì 26 novembre dalle 19 alle 21 all’oratorio “Belvedere” di corso Randaccio, e la marcia “P’assaggi di Pace”. Venerdì 28 ci sarà in seminario una giornata di riflessione e condivisione sul tema “Quando il cibo è per tutti”, di cui parleremo in apposito articolo.

«La cosa più bella – hanno detto gli organizzatori, Csv e Caritas con la collaborazione del comune di Vercelli – è che abbiamo creato delle relazioni e man mano le relazioni sono diventati legami, ed è questo che volevamo».

 

Un mandala per i popoli a Vercelli

mandala

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La Festa dei Popoli 2014 non cessa di proporre momenti di incontro e riflessione. Ecco che il CIDI Vercelli propone: «INTRECCI, STORIE, COLORI, EMOZIONI

Insieme per nutrire la Vita». Un’occasione per costruire insieme, letteralmente un disegno di pace e dono, metafora di un disegno più grande a livello mondiale. E’ un laboratorio è stato rivolto a ragazzi ed adulti appartenenti a culture diverse, finalizzato allo scambio di conoscenze, ricordi ed emozioni legati all’esperienza personale e alla cultura di appartenenza. Ricordi ed esperienze sono stati sollecitati dalla scelta di un colore con un significato particolare, filo conduttore della narrazione di esperienze vissute o immaginate.

Il laboratorio terminerà con la costruzione collettiva di un mandala che verrà eseguito Domenica 23 Novembre, dalle ore 11 (luogo da definirsi), dai partecipanti al laboratorio e da tutti coloro che desidereranno essere coinvolti. Il mandala sarà realizzato con sali colorati e sarà una installazione artistica in divenire, che accoglierà gli interventi di tutti i partecipanti.

Per informazioni e iscrizioni: www.acsv.it/vc, 0161 503298

 

Una voce da Hong Kong per Aperipopoli

Un momento dell'appuntamento di Aperipoli del 12 novembre 2014

Un momento dell’appuntamento di Aperipoli del 12 novembre 2014

Grande affluenza anche al secondo appuntamento di “Aperipopoli”. Nel contesto della «Festa dei Popoli», dedicato all’Asia, tenutosi mercoledì 12 novembre al ristorante cinese di via Laviny a Vercelli. Due ore di gradevole condivisione di assaggi della cucina cinese e quattro chiacchiere informali, impreziosite da un ospite speciale. Il missionario del Pime padre Gianni Crivellari, che opera a Hong Kong, a stretto contatto con i giovani, gli stessi che hanno dato vita alla “rivoluzione degli ombrelli”.

«Nei primi giorni – spiega il religioso – i ragazzi avevano come distintivo un’asola gialla, poi un giorno che pioveva e tutti avevano gli ombrelli sono cominciate le cariche della polizia e gli studenti per difendersi dai gas non avevano altro che i loro ombrelli… per questo è diventata la “rivoluzione degli ombrelli. In piazza sono scesi a centinaia di migliaia, non volevano altro che una legge per l’elezione a suffragio universale dei loro governanti. Per un certo periodo si è temuto che finisse come a piazza Tien Ammen, ora la protesta continua con presidi in un paio di punti della città, non sappiamo come andrà a finire, ma oggi siamo in un momento di transizione. Questa è la prima protesta è stata la prima azione di disobbedienza civile nella storia di Hong Kong».

Un momento dell'appuntamento di Aperipoli del 12 novembre 2014, padre Gianni Crivellari con Alfonsina Zanatta

Un momento dell’appuntamento di Aperipoli del 12 novembre 2014, padre Gianni Crivellari con Alfonsina Zanatta

Padre Crivellari conosce bene i leader del movimento: «Sono ragazzi giovanissimi, i loro leaders hanno 16-17 anni. Sono studenti, per lo più cristiani, sia cattolici che protestanti. I cristiani sono il 10% della popolazione, però esprimono il meglio della società. L’arcivescovo cattolico della città è considerato un vero e proprio padre spirituale e civile, la coscienza di Hong Kong».

La realtà geopolitica della città è particolare: «La chiamano “un paese due sistemi”, il Paese è la Repubblica Popolare Cinese, il sistema è un po’ più libero, ci sono elementi di democrazia, alcuni rappresentanti sono eletti ed esiste una certa libertà di culto e di idee».

Cosa fa padre Crivellari in quel paese? «Insegno ai ragazzi i fondamenti della religione cristiana e anche aspetti della cultura italiana. Ho tradotto in cinese, insieme a una ragazza del posto “Lettera a una professoressa” di don Lorenzo Milani, di cui sono un convinto sostenitore. Lui ha insegnato il primato della coscienza sulle leggi più inique del potere».

Una testimonianza di prima mano di quanto sia complesso il “pianeta Asia”.

Dopo questa parentesi la festa si è distesa fra un numero di partecipanti davvero notevole, come testimoniano le foto pubblicate.

Il prossimo aperipopoli mercoledì 19 novembre sempre dalle 19 alle 21 al “Miscela araba” di via Verdi.

Un momento dell'appuntamento di Aperipoli del 12 novembre 2014

Un momento dell’appuntamento di Aperipoli del 12 novembre 2014

 

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