Passi di Pace 2015, l'incontro dell'Arcivescovo con i rappresentanti della comunità islamica presso il centro culturale islamico

Passi di Pace 2015, l’incontro dell’Arcivescovo con i rappresentanti della comunità islamica presso il centro culturale islamico

 

L’arcivescovo di Vercelli che stringe con calore le mani dei responsabili del Centro Islamico, non era mai accaduto e soprattutto mai alla “moschea” di Vercelli.

E poi una comitiva fitta fitta, compresi anche tanti sacerdoti, che si toglie le scarpe per accedere al luogo di preghiera musulmano, ricavato in un capannone che sarebbe anonimo se non fosse per lo stuolo di tappeti che ricopre il pavimento. «Ci vorrebbero più momenti come questo» hanno sottolineato dalla comunità ilslamica. C’è stata anche una breve riflessione di pace nel nome del «Misericordioso», proprio mentre nella Chiesa di Papa Francesco si celebra l’anno della Misericordia. «Conviviamo insieme, nelle stesse strade, nelle stesse scuole, negli stessi supermercati e locali» è stato detto. Pochi minuti ma intensi, in cui sono stati fatti passi grandi verso una vera integrazione e rispetto reciproco.

E’ stato questo il momento più rilevante di «Passi di Pace», in uno splendido pomeriggio autunnale, come un segno di speranza, la camminata è partita dalla chiesa dello Spirito Santo e dopo la tappa al centro islamico ha toccato altri punti legati alle Fedi che si professano in città, secondo lo spirito inter-religioso dell’evento, seguito logisticamente dagli Amici della Via Francigena e per quanto riguarda le riflessioni dalla Commissione Pastorale della diocesi e che ha aperto la Festa dei Popoli 2015, o meglio la marcia di avvicinamento alla Festa del 10 ottobre.

Significative anche tutte le altre tappe con le altre confessioni cristiane e davanti alla sinagoga ebraica per finire in piazza Cavour e con l’Aperipopoli, quanto mai gradito dopo la lunga scarpinata.

L’edizione di quest’anno della camminata è stata la più partecipata di sempre, un bel risultato.